CENTRO URBANO

Klaksvik è il polo più importante delle isole Faroe settentrionali. L’obiettivo era di progettare il centro culturale e amministrativo che la città non ha mai avuto e valutare delle proposte per un nuovo Piano Regolatore Generale.

Il mare è, fin dalle origini, la principale risorsa economica della città, che ha tuttavia perso la sua importanza sociale e ambientale nella conformazione odierna: la morfologia geografica del luogo ha fortemente limitato l’espansione urbana, con la conseguente espansione sul waterfront e il progressivo distacco dal proprio patrimonio culturale.

+ Un ‘centro vuoto’. L’area centrale è progettata staccata dalla riva e rivolta verso l’acqua. Un ponte pedonale retrattile, nel luogo dove un traghetto faceva tradizionalmente la spola tra le sponde, chiude il lungomare anulare intorno al ‘centro’ acqua’.

+ Gli edifici storici sono recuperati e riutilizzati per funzioni pubbliche e culturali. I basamenti di pietra ed i caratteristici tetti spioventi sono reintrodotti nell’architettura del centro.

+ Scala urbana ‘piccola’. Funzionalmente, economicamente e socialmente più interessante, diversificata, caratteristica, equa e sostenibile: organizzazione della policentricità e del mix funzionale spontaneo.

Ambiente naturale e città artificiale sono visti come due sistemi opposti ma complementari che possono vivere in simbiosi, fortemente intrecciati e interdipendenti, come in un unico organismo.

+ Accesso ai waterfront. Reintroduzione dei pontili storici per usi legati alle ricorrenze festive locali e alle attività ricreative quotidiane; evidenziazione della linea costiera originale attraverso l’uso della pavimentazione lignea tipica dei pontili nelle zone di espansione sull’acqua; recupero dei corsi d’acqua che sfociavano nel mare con conversione in canali.

+ Identificazione di corridoi ecologici, favorendo la demolizione strategica di alcuni edifici all’interno delle aree vincolate. Nelle zone centrali e densamente edificate, i corridoi a livello terra sono sostituiti da ponti aerei con l’introduzione di una rete di tetti verdi.

+ Conversione energetica ed estetica dei forti venti oceanici: storicamente una forte caratteristica ambientale negativa, oggi una grande potenzialità economica e culturale per l’area. Una nube di piccoli mulini a vento è introdotta e adattata ai vari contesti urbani. Nel panorama notturno, la rete dei mulinelli si illumina gradualmente a seconda della velocità del vento, rendendo visibili le raffiche di vento che soffiano attraverso l’istmo.

+ Gli edifici sono progettati con una maglia irregolare a livello del suolo per smorzare i forti venti ed evitarne l’incanalamento, le falde dei tetti invece concentrano i flussi e li convogliano, passando da una pala eolica all’altra.

KLAKSVIK CITY CENTER

LUOGO:
Klaksvik, Isole Faroe (Danimarca)

ANNO:
2012

CLIENTE:
Comune di Klaksvik

PROGETTO:
LPA

TEAM:
Arch. PhD. Sandra Persiani, Arch. Luigi Pardo

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